Basel, Universitätsbibliothek, cod. AN IV 18

Nome:Basel, Universitätsbibliothek, cod. AN IV 18
Istituzione:Basel, Universitätsbibliothek
Luogo d'origine:Fulda, Germania
Secolo:IX
Data:820-835 ca.
Scrittura:

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Immagini del manoscritto nel database del Warburg Institute

Commento

Il codice, realizzato nel monastero di Fulda nella prima parte del IX sec., contiene gli Aratea di Germanico corredati di scoli, pubblicati da Breysig con il nome di Scholia Basileensia.

Contenuto:
-f. 1r bianco
-f. 1v planisfero disegnato in modo molto incerto e confuso, da riferire secondo Le Bourdellès alla tradizione dell'Arato Latino primitivo, come i primi trattati contenuti nel codice.
- f. 2r: frontespizio: Liber astronomie Claudii Cesaris, in lettere gotiche.
- f. 2v: bianco.
- ff. 3r-9v: brani dell'Aratus Latinus Primitivo (Alia descriptio praefationis, materiali di commento di Eratostene e Ipparco, Involutio Spherae).
- ff. 11r-45v: Germanico, Aratea, con Scholia Basileensia e illustrazioni. Al f. 45v si trovano l'explicit (Claudi Caesaris Arati Phenomena explicit feliciter: Deo gratias) e il colophon (Honorabili domino ac patri suo C. Dei gratia Fuldensis ecclesie abbati H. decanus totusque eiusdem ecclesie conventus paratam ac devotam obedientiam).

Lista delle illustrazioni:
Ursae et Draco (f. 14r); Hercules (f. 14v); Corona (f. 15r); Ophiuchus et Scorpius (f. 16r); Bootes (f. 16v); Virgo (f. 18v); Gemini et Cancer (f. 20r); Leo (f. 21r); Auriga (f. 22r); Taurus (f. 23v); Cepheus (f. 24r); Cassiopeia (f. 24v); Andromeda (f. 25v); Pegasus (f. 26r); Aries (f. 26v); Triangulum (f. 27r); Pisces (f. 27v); Perseus (f. 28r); al f. 28v è lasciato lo spazio bianco per l'immagine delle Pleiadi, mai realizzata; Lyra (f. 29r); Cygnus (f. 29v); Aquarius et Capricornus (f. 31v); Sagittarius (f. 32v); Aquila et Sagitta (f. 33r); Delphinus (f. 33v); Orion (f. 34r); Canis Maior (f. 35r); Lepus (f. 35v); Argo Navis (f. 36r); Cetus (f. 36v); Eridanus (f. 37v); Piscis Austrinus (F. 37v); Ara (f. 38r); Centaurus (f. 38v); Hydra Crater et Corvus (f. 39r); Canis Minor (f. 39v).

Il ciclo di illustrazioni è praticamente completo: mancano solo le figure iniziali (il poeta e la Musa, Giove sull'aquila) e le Pleiadi. Le immagini sono disegnate a penna, di grandi dimensioni (occupano tutta la larghezza della pagina), con indicazione delle stelle. Presentano diverse ingenuità iconografiche e stilistiche, ma sono certamente copiate da un modello antico: molte conservano ancora la riquadratura. Anzi, alcune figure hanno tratti iconografici più antichi rispetto alla facies tardoromana che caratterizza in genere le illustrazioni degli Aratea: cfr. per esempio l'acconciatura e il seno scoperto di Virgo, l'abbigliamento da guerriero di Auriga, l'assenza degli oggetti di corredo in Andromeda.
Del tutto sproporzionato e confuso nella rappresentazione delle diverse costellazioni è il planisfero iniziale, del quale tuttavia si intravede l'antichità e l'accuratezza del modello per lo zodiaco a 11 figure e la corona australe.


Bibliografia:

- Paul Lehmann, Die alte Klosterbibliothek Fulda und ihre Bedeutung, in Aus der Landesbibliothek Fulda, nr. 2 (1928), pp. 5-12 [ = id., Erforschung des Mittelalters, Stuttgart 1941, vol. I, pp. 213-231]


Testi contenuti

Autore: Fabio Guidetti