Bootes

Commento astronomico


Era conosciuta al tempo di Eratostene anche come Arctophylax, Guardiano dell'Orsa. Il suo nome attuale Boote, Bovaro è già usato in Omero (Od. 5, 272-4). Entrambi i nomi, Bovaro e Guardiano dell'Orsa, collegano questa costellazione con quella dell'Orsa o Carro (Il. 18, 487; Od. 5, 272); Boote è colui che guida i sette buoi del Carro.
La sua stella più luminosa a Boo, Arturo, di magnitudine 0, dopo Sirio, Canopo e a Centauri, è la più luminosa del cielo.
Insieme a Spica della Vergine e Denebola del Leone costituice il Triangolo primaverile. Si irradia da un'area vicina a questa costellazione lo sciame meteorico delle Quadrantidi, visibile ai primi di gennaio.


Catastersmi e identificazioni mitiche


Secondo i Catasterismi questa costellazione rappresenta Arcade, il figlio di Callistò. Licaone lo fece a pezzi e lo servì a Zeus per vendetta di aver sedotto sua figlia Callistò; il dio lo ricompose e collocò fra le stelle.
Nel poema Erigone Eratostene raccontava invece che era Icario, il padre di Erigone, ucciso nella sua missione di diffondere fra gli uomini il culto della vite affidatogli da Dioniso. Secondo questa interpretazione la figlia Erigone, suicida dal dolore per la morte del padre, sarebbe da identificare con la Vergine e il suo cagnolino con il Procione.
Altre interpretazioni: Giasione amante di Demetra, fulminato da Zeus, secondo Ermippo di Smirne; Filomelo figlio di Demetra e Giasione, inventore del carro, posto in cielo dalla madre, secondo Petellide di Cnosso.