Orologi stellari, Diagrammi astronomici

Orologi stellari, diagrammi astronomici


Diversi sarcofagi egiziani dell’epoca compresa fra il Primo Periodo Intermedio e la prima metà del Medio Regno (2134-1783 a.C.) sono decorati all’interno con delle tabelle elencanti una serie di stelle chiamate decani. I decani sono uno degli elementi costitutivi dell’astronomia egizia. L’interpretazione tradizionale identifica queste tabelle come dei veri e propri orologi notturni: per ogni colonna, rappresentante una decade dell’anno, vengono indicati dodici decani, il cui sorgere marcherebbe l’inizio (o la fine) di un’ora notturna. Poiché le stelle slittano di diversi gradi nella volta celeste nel corso dell’anno, un decano sorge ogni giorno sempre prima: veniva di conseguenza usato in modo effettivo come “stella oraria” per una certa ora solo per un periodo di dieci giorni, dopo il quale passava a marcare l’inizio (o la fine) dell’ora precedente. A causa di ciò la posizione del decano nella tabella sale di una posizione ad ogni colonna (decade) successiva: da qui il nome di “orologi stellari diagonali”. Dopo 120 giorni la stella tramontava troppo presto, risultando invisibile durante la notte. Molti studiosi tendono oggi a rigettare l’idea degli orologi stellari, ritenendoli praticamente inutlizzabili e preferiscono parlare di diagrammi celesti per aiutare i defunti a trovare la strada nel cielo e integrarsi nel ciclo giornaliero dei decani. Resta il fatto che originariamente in geroglifico il termine per ‘ora’ veniva determinato col segno di una stella.
In Età ramesside (1307-1070 a.C.) il sorgere dei decani per marcare le ore notturne venne sostituito con il loro transito. Si tratta comunque di sistemi estremamente schematici, se non puramente simbolici o rituali. Un più preciso metodo per la misurazione delle ore era, a partire almeno dal Nuovo Regno, l’orologio ad acqua.