Galaxias

Commento astronomico



La Via Lattea è la parte visibile della galassia in cui si trova il nostro pianeta, che è chiamata semplicemente Galassia. Appare come un semicerchio bianco che oggi attraversa il cielo dal Sagittario ai Gemelli, al tempo di Eratostene dal Cancro al Capricorno. E’ costituita da miliardi di stelle. Il valore simbolico della Via Lattea è antichissimo: i suoi estremi toccano l’eclittica e quindi essa si configurava come una strada che univa il sud e il nord del mondo, con alle estremità due porte, una di accesso e una di allontanamento dal cerchio del sole e quindi dalla vita. Non a caso presso tanti popoli diversi (Indiani delle Americhe, Polinesiani, i Pitagorici in Grecia) era diffusa la credenza che la Via Lattea fosse la sede, più o meno provvisoria, cui ritornano le anime dopo la morte dei corpi; secondo Macrobio i due punti in cui il cerchio galattico interseca l’eclittica (le costellazioni del Capricorno e del Cancro ancora al tempo della sua fonte, fino al I a.C., ma al suo tempo, come al nostro, del Sagittario e dei Gemelli) costituivano le due porte per le anime, la prima “porta degli dèi” perché attraverso di essa le anime ritornavano alla sede della propria immortalità e la seconda ”porta degli uomini”, perché da lì le anime ritornavano sulla terra, recuperando un corpo.


Catasterismi e identificazioni mitiche



La Galassia sarebbe nata dalle gocce di latte cadute dal seno di Era quando la dea respinse il piccolo Ercole o il piccolo Hermes, figli di Zeus, ma non di lei.
Secondo altri racconti era il segno lasciato nel cielo dalla guida sconsiderata di Fetonte del carro del Sole (Manilio).