Coma Berenicis

La Chioma di Berenice fu così chiamata dall'astronomo Conone di Samo in onore della regina Berenice, moglie di Tolomeo III Evergete (246-221), che aveva dedicato la sua chioma nel santuario di Afrodite Arsinoe come voto per il ritorno del marito da una spedizione militare; quando i riccioli scomparvero dal tempio, l’astronomo li ritrovò in cielo come costellazione. A questo episodio aveva dedicato un inno Callimaco, tradotto da Catullo (66).
Arato non conosce le sue stelle come costellazione; i Catasterismi la rammentano anche come Chioma di Arianna.
In Tolomeo è chiamata semplicemente Plokamos, Chioma (Ricciolo), ma le sue stelle che appartengono alle stelle sparse (amovrfotoi del Leone) sono unite alla costellazione della Foglia d'Edera.
E' costituita da stelle di modesta magnitudine, le più luminose delle quali sono a, b, g di magnitudine 4.