Calendario

Calendario

Gli antichi Egizi avevano creato due diversi calendari: uno lunare, di uso eslusivamente liturgico, e uno solare, di uso ‘civile’. L’anno era diviso in 36 decadi, a cui venivano aggiunti cinque giorni supplementari, in greco ἐπαγόμεναι ἡμέραι e in antico egiziano hrw ḥrw rnp.t, 'giorni sopra l’anno'. Anche questa era un’approssimazione, perché è noto che la rivoluzione terrestre dura 365 giorni e un quarto. Se noto, l’errore non venne mai corretto fino all’inizio dell’età romana, quando l’imperatore Augusto introdusse l’anno bisestile in Egitto. Un tentativo fatto da Tolemeo III nel 238 a.C. (Decreto di Canopo) non venne mai implementato. Dalle fonti sembra evidente che il primitivo calendario egizio faceva coincidere l’inizio dell’anno con il sorgere eliaco di Sirio (il sorgere della stella poco prima dell’alba), un evento che annunciava anche l’imminente piena del Nilo. A causa dell’imprecisione del calendario, il sorgere eliaco di Sirio veniva anticipato di un giorno ogni quattro anni, di trenta giorni ogni 120 anni. Inizio del calendario e sorgere eliaco di Sirio sarebbero tornate a coincidere dopo 1460 anni circa, ristabilendo la corrispondenza fra capodanno, evento astronomico e piena del Nilo. Questo ciclo ha preso il nome di ciclo sotiaco, dando anche all’anno egiziano il nome di annus uagus.