Hercules

Commento astronomico



Ercole è una delle costellazioni più grandi del cielo e anche se l'identificazione con Ercole è ovviamente greca e forse dovuta proprio a Eratostene, come figura di guerriero in lotta contro il serpente era già conosciuta in antico, presso i Fenici (il dio Melqart) e in area mespotamica (Marduk contro Tiamat oppure Gilgamesh).
Arato dichiara che nessuno sa dire chi sia e perché stia soffrendo e lottando.
Nel cielo questa figura appare a testa in giù con le gambe veso il polo e la testa vicino a quella del Serpentario.
Tra le sue stelle più conosciute b Her, Kornephoros, “Colui che porta la clava” di magnitudine 2.7 e a Her, Ras Algethi, “la testa dell'inginocchiato”.
La costellazione ospita l'ammasso globulare più luminoso del nostro emisfero, M 13, visibile a occhio nudo.


Catasterismi e identificazioni mitiche



Secondo Eratostene la costellazione rappresenta Ercole in combattimento con il serpente durante la spedizione alla ricerca dei frutti d’oro del giardino delle Esperidi.
Arato invece afferma che nessuno può identificare con certezza la figura dell’uomo con il ginocchio piegato e le braccia alzate in atto di sforzo.
Sono attestate molte altre identificazioni che però non hanno avuto successo nella tradizione: Teseo, Tamiri, Orfeo, Issione, Prometeo, Atlante, Talas, Tantalo, Ceteo.