Orion

subsection]Commento astronomico

Di origine mesopotamica (si chiamava URU-ANNA e indicava l'eroe Gilgamesh nella sua lotta contro il toro celeste, che gli sta accanto), Orione è una delle costellazioni più anticamente attestate fra i Greci (compare in Omero, nello scudo di Achille assieme alle Pleiadi, le Iadi e l'Orsa Il.18. 486; e anche in Od. 5.274; 11.571).
La sua posizione sull'equatore la rende visibile da gran parte della terra e la luminosità e disposizione di alcune delle sue stelle ne fanno una delle costellazioni più conosciute e più facilmente identificabili in cielo.
Tra le sue stelle più luminose: a Ori, Betelgeuse, di magnitudine 0,5, b Ori, Riegel, di magnitudine 0,2 e g Ori, Bellatrix di magnitudine 1,7, ma molto note sono le tre stelle allineate che costituiscono la Cintura di Orione (note anche come I Re Magi, I Tre Re, I Tre Mercanti): d, e, z Ori.
La cintura serve da orientamento nel cielo per individuare altre stelle, punta a sud-est verso Sirio e a nord-ovest verso Aldebaran. Molte delle caratteristiche del mito di Orione appaiono avere origine dalla costellazione stessa, dalla sua posizione e dal suo movimento sulla volta celeste: cammina sulle acque, per la sua posizione celeste a cavallo dell'equatore, l'Orsa e le Pleiadi lo fuggono, come inseguitore violento, il Cane e il Procione sono suoi aiuti nella caccia, la Lepre è sua preda, lo Scorpione che sorge a est, quando Orione tramonta a ovest, è il nemico che lo uccide. Ha stelle molto luminose e vi si trovano diverse nebulose come la Nebulosa di Orione e la Testa di Cavallo, la prima visibile a occhio nudo.


Catastersmi e identificazioni mitiche



Il gigante Orione, già formidabile cacciatore in Omero,