Aquila

Commento astronomico


L'Aquila è una costellazione di modeste dimensioni che si trova vicino all'equatore celeste. Ma contiene una delle stelle più luminose del cielo: a Aql, Altair "aquila”", una stella tripla di magnitudine 0, 7 che con Vega della Lira e Deneb del Cigno costituisce il Triangolo Estivo.
Arato definisce questa costellazione “molesta, quando sorge dal mare al calar della notte” (Phaen. 314), il che avviene in inverno (quando il sole è nel Sagittario), dunque non ci sorprende che sia considerata annunciatrice di grandi tempeste, come ci spiegano anche Schol. Arat. Vet. 314.
La costellazione è di probabile origine mesopotamica: la stella Altair era chiamata “aquila” anche da Sumeri e Babilonesi.


Catastersmi e identificazioni mitiche


Questa costellazione rappresenta l’aquila che trasportò Ganimede a Zeus o in cui il dio stesso si trasformò per rapire il giovinetto. E’ l’uccello sacro a Zeus.