Hrabanus Maurus

Rabano nacque a Magonza intorno al 780 da una famiglia aristocratica. Ancora bambino, nel 790/791 entrò nell'abbazia benedettina di Fulda, dove condusse i primi studi e nell'801 fu ordinato diacono. Poco dopo venne inviato a completare i suoi studi a Tours, uno dei maggiori centri della rinascita culturale carolingia, sotto la guida di Alcuino di York. Fu proprio Alcuino a dargli il soprannome 'Mauro', in ricordo del discepolo prediletto di san Benedetto. Dopo due anni fece ritorno a Fulda per dirigere la scuola annessa all'abbazia. Nell'814 fu ordinato sacerdote, e poco dopo intraprese un pellegrinaggio a Gerusalemme, da cui rientrò nell'817. Nell'822 divenne abate del monastero di Fulda, carica che manterrà per vent'anni: durante questo periodo egli scrisse la maggior parte delle sue opere, proseguì la ricostruzione degli edifici monastici iniziata dal suo predecessore e potenziò lo scriptorium dell'abbazia, la cui biblioteca divenne una delle più ricche d'Europa.
Nell'842 rinunciò alla carica di abate e si ritirò nel vicino monastero di Petersberg, dove continuò la sua attività di studioso. Nell'847 fu eletto vescovo di Magonza, carica che tenne fino alla morte, distinguendosi per la sollecitudine nei confronti dei suoi diocesani (in particolare durante la grave carestia dell'850), ma anche per le rigide prese di posizione nelle controversie teologiche ed ecclesiastiche sottoposte al suo giudizio: nell'848 presiedette un sinodo per condannare le tesi eterodosse del monaco Gotescalco sulla predestinazione divina, fortemente influenzate dal pensiero agostiniano. Rabano morì il 4 febbraio 856 a Magonza e le sue reliquie vennero deposte nella vicina abbazia di sant'Albano.

La fama di Rabano Mauro è legata alla sua vastissima produzione letteraria come teologo, commentatore delle Scritture, poeta ed enciclopedista. Le sue opere attingono abbondantemente alla letteratura patristica – da Agostino a Beda e Isidoro – e agli autori classici. Tra le maggiori possiamo ricordare i Commentaria in libros veteris et novi testamenti, oltre a opere teologiche (De praescientia et praedestinatione, de gratia et libero arbitrio, De anima), devozionali (Liber de laudibus Sanctae Crucis, Paenitentialia, Martyrologium), pastorali (De institutione clericorum, De oblatione puerorum, De disciplina ecclesiastica). Dal punto di vista della produzione scientifica vanno segnalati il trattato De computo, e i XXII libri De universo (o De rerum naturis o Liber de originibus rerum); ci sono pervenute inoltre alcune poesie e numerose lettere. Rabano fu un eccezionale organizzatore, sistematizzatore e promotore di cultura: le sue opere esercitarono una profonda influenza nei secoli centrali del Medioevo, come dimostra l'abbondanza e la diffusione geografica dei manoscritti che le hanno tramandate. Tra i suoi allievi diretti ci furono alcune figure ben note della cultura carolingia, come Lupo Servato, Walafrido Strabone, Otfrido di Weißenburg, Gotescalco. La sua attività di educatore gli valse l'attributo di praeceptor Germaniae.

Politicamente Rabano fiancheggiò l'imperatore Ludovico il Pio nelle controversie con i figli per la successione nell'impero carolingio che segnarono gli ultimi anni del suo regno. In seguito si schierò con il partito favorevole a Lotario, figlio maggiore e successore di Ludovico, contro i suoi fratelli Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico. Con quest’ultimo successivamente si riconciliò, come attesta la sua elezione a vescovo di Magonza nell'847, quando ormai Ludovico era stato incoronato re di Germania.

Le opere di Rabano Mauro occupano 6 volumi della Patrologia Latina: Beati Rabani Mauri Fuldensis abbatis et Moguntini archiepiscopi opera omnia, in J.P. Migne, Patrologiae cursus completus, Series Latina, voll. 107-112, Paris 1852-1864.


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