Draco

Commento astronomico


Questa costellazione è costituita da stelle non particolarmente luminose e non è facile da individuare in cielo: ha la testa fra Lyra ed Engonasi e la coda fra le due Orse.
La sua stella a Dra, Thuban, “il basilisco”, che si trova a metà della coda, è stata per molto tempo, nel quarto e terzo millennio, la stella più vicina al Polo; nel 2.700 distava dal polo solo 2 gradi: appariva dunque come un vero perno dell'asse del mondo e per questo era venerata e conosciuta fra i popoli antichi, in Mesopotamia e presso gli Egiziani, i cui architetti orientarono rispetto ad essa alcuni ambienti delle piramidi. Igino dà due diverse indicazioni di stella polare, la prima nell'Orsa Minore (in prioribus caudae (Ursae minoris) stellis una est infima quae polus appellatur, ut Eratosthenes dicit, per quem locum ipse mundus existimatur versari), la seconda (in extrema cauda Draconis stellam esse, quae in se uertatur et in eodem loco constet) nella coda del Serpente. Sempre Igino racconta il mito di Atena che uccide il serpente, lo scaglia fra le stelle e lo fissa con l'asta sull'asse del mondo, facendo così forse ancora riferimento a questo antico ruolo della costellazione.
Si trova nel Serpente, non lontano da w Dra, il polo dell'eclittica, cioè dell'asse perpendicolare al piano dell'eclittica, il quale, a differenza del polo celeste, resta fisso.
La denominazione antica di questa costellazione era Ophis, Serpente, ma già Arato la chiamava Dracon distinguendola così dal Serpente dell'Ofiuco, cui riserva l'altro nome, come sarà anche in seguito fino a oggi.
Nelle leggende mesopotamiche questa costellazione sembra collegabile alla grande serpentessa Tiamat, regina del caos, uccisa da Marduk.


Catasterismi e identificazioni mitiche



Secondo Eratostene è il serpente messo da Era a guardia del giardino delle Esperidi e ucciso da Ercole nella sua spedizione alla ricerca dei frutti d’oro. Secondo un’altra versione (Igino, Scoli a Germanico) si tratterebbe del serpente mandato dai Giganti contro Atena e dalla dea stessa scagliato fra le stelle e fissato in cielo con l'asse del mondo.
Per Arato la costellazione rappresentava il serpente in cui si era trasformato Zeus quando mutò in orse le sue nutrici.
Altre identificazioni sono: il serpente Python ucciso da Apollo a Delfi oppure il serpente ucciso da Cadmo in Beozia.