Aquarius

Commento astronomico


L'Acquario è una delle costellazioni invernali, e secondo gli antichi deve il suo nome al fatto che è portatrice di piogge (cfr. Schol. Germ. BP 85,8: Hic nomen accepisse dicitur, quod eius exortu imbres plurimi fiant). Questa costellazione è' legata all'acqua fin dall'astronomia babilonese: si collega, per questo tema, al vicino Pesce e si trova in una parte del cielo popolata da altre costellazioni acquatiche, quali Ceto e Capricorno.

Le sue stelle più luminose sono α Aqr (Sadalmalik, "“il fortunato del re")” e β Aqr (“Sadalsuud”, "“il fortunato dei fortunati")”, due supergiganti gialle di magnitudine 2.9. Hanno origine in questa costellazione due sciami meteorici, Eta Aquaridi e Delta Aquaridi, visibili fra maggio e giugno.

A causa del moto di precessione degli equinozi, il punto gamma, cioè il punto che segna l'equinozio di primavera, si sta spostando verso questa costellazione, dove arriverà fra circa 600 anni.

Catastersmi e identificazioni mitiche



Nei Catasterismi questa costellazione rappresenta Ganimede, il giovane troiano che Zeus rapì per la sua bellezza e trasportò in cielo a servire come coppiere degli dèi.
Altre interpretazioni sono : Deucalione, che vagò con la sua arca sulle acque del diluvio per nove giorni e nove notti; Cecrope,l’antichissimo re di Atene rappresentato nell’atto di versare dell’acqua (non esisteva ancora il vino) durante un rito sacrificale.