Pleiades



Le Pleiadi sono in realtà un ammasso aperto (M45) costituito da centinaia di stelle, di cui 6-10 visibili a occhio nudo. Come costellazione sono una fra le più anticamente conosciute; presso popoli di tutti i continenti vengono descritte come costituite sempre da 7 o 6 stelle; in particolare presso popolazioni indiane d'America si parla, come qui, di 7 stelle di cui una non visibile.
Attorno al 2.500 a.C. il sorgere eliaco delle Pleiadi, cioè il momento in cui la costellazione sorgeva subito prima del sole, avveniva in corrispondenza dell'equinozio di primavera che, presso gli antichi popoli della Mesopotamia, rappresentava l'inizio dell'anno. La stella più luminosa è Alcyone, una stella tripla di magnitudine 2,8.
Anche per i Greci le Pleiadi erano una delle costellazioni più note: davano indicazioni per le attività agricole e per la navigazione, come ci dice Esiodo; il loro tramonto eliaco (novembre) indicava il tempo della semina e l'arrivo dell'inverno, il loro sorgere (fine maggio) quello del raccolto e dell'estate; con la loro comparsa e scomparsa delimitavano la stagione adatta alla navigazione e per questo il loro nome viene anche collegato a plei'n, navigare.
Assieme a Orione, Orsa (o Carro) e Iadi, figurano sullo scudo di Achille (Il. 18.486-490) e ad esse tiene fissi gli occhi Odisseo per tenere la rotta verso Itaca, ad esse, a Boote e all'Orsa maggiore, perché quest'ultima, su istruzioni di Calipso, deve tenere alla sua sinistra navigando (Od. 5, 270-275).
In Giappone le Pleiadi sono chiamate Subaru.