Tebe (Egitto)

Nota con il nome greco di Thebai, l’odierna Luxor (a volte, Luqsor) era una delle città più grandi e potenti dell’Egitto antico. Il nome antico egiziano era Waset, ‘[La città dello] Scettro’. I resti monumentali dei templi Karnak e Luxor, deciato ad una serie di divinità fra cui il principale era Amon, ancora dominano la riva orientale del Nilo, mentre sulla riva occidentale si estende una vasta necropoli con numerosi edifici di culto.
La località è qui indicata in mappa con le coordinate della tomba di Senenmut, intendente del patrimonio di Amon, un personaggio di alto rango alla corte della regina (regnante) Hatshepsut (1473-1458 a.C.). Il soffitto della sua tomba (etichettata TT 353) è decorato con un interessante diagramma celeste, il più antico mai ritrovato in Egitto. Il soffitto è diviso in due pannelli: uno meridionale, contenente i decani e i pianeti; uno settentrionale, contenente le stelle circumpolari, dodici cerchi rappresentanti i mesi dell’anno e alcune divinità del giorno.
L’antica Tebe è anche associata al Papiro Ebers, che qui venne acquistato nel 1873 dall’egittologo Georg Ebers (da cui il nome). Il papiro è famoso per il suo contenuto medico, tuttavia vi si trova anche un calendario: si tratta di una correlazione fra dodici feste religiose di un anno sotiaco e le corrispondenti date del calendario civile ai tempi di Amenhotep I (1525-1504 a.C.).
Sempre a Tebe è stata trovata la più antica e la più completa clessidra ad acqua, databile al regno di Amenhotep III (1391-1353 a.C.): si tratta di un tronco di cono di alabastro, con un orifizio verso il fondo. Vi sono dodici scale graduate (una per ogni mese dell’anno), divise in dodici ore.