Adémar of Chabannes

Ademaro di Chabannes (989 – 1034) discendeva da una nobile famiglia del Limosino, nel ducato d'Aquitania, e, in quanto figlio cadetto, venne avviato alla carriera ecclesiastica: entrò giovanissimo nel monastero di sant'Eparchio (Saint-Cybard) ad Angoulême, per poi proseguire gli studi nel monastero di san Marziale a Limoges. Al termine degli studi ritornò ad Angoulême, dove fu ordinato sacerdote e divenne uno dei personaggi più influenti del monastero, coordinandone le attività intellettuali.

Ademaro è noto soprattutto per le sue opere storiche: scrisse una cronaca del ducato d'Aquitania (Chronicon Aquitanicum) e una storia del regno dei Franchi (Chronicon Francicum o Historia Francorum), in tre libri, che giunge sino al 1028. In quello stesso anno Ademaro, dopo aver completato la Cronaca, lasciò di nuovo Angoulême per Limoges; qui egli redasse la sua Vita di san Marziale: appoggiando la leggenda secondo cui Marziale sarebbe stato inviato ad evangelizzare le Gallie da san Pietro in persona, Ademaro contribuì all'eccezionale fervore popolare intorno alla figura del santo e alle sue reliquie, che costituivano la principale ragione del prestigio e della ricchezza del monastero.

Rientrato successivamente ad Angoulême, nel 1033 Ademaro partì in pellegrinaggio per la Terrasanta, dove morì l'anno successivo.

Una testimonianza eccezionale per la ricostruzione della personalità intellettuale di Ademaro è il suo Liber manualis, in cui egli scrisse e illustrò di suo pugno opere proprie e altrui, che desiderava avere sempre con sé: questo codice è oggi conservato alla Biblioteca Universitaria di Leida (Leiden, Universiteitsbibliotheek, cod. VLO 15).