Limoges

Il monastero benedettino di san Marziale a Limoges nacque nell'anno 848, nel luogo dove almeno dalla fine del III sec. era venerata la tomba del santo, evangelizzatore e primo vescovo della città. Già nel VI sec., secondo Gregorio di Tours, esisteva in questo luogo un santuario in onore di san Marziale; nel IX sec. l'imperatore Ludovico il Pio (814-840) istituì qui un collegio di canonici, ma poco dopo, nell'anno 848, il suo successore Carlo il Calvo trasformò il luogo di culto in una fondazione benedettina.

Il monastero si sviluppò rapidamente come centro di commerci e di cultura, anche grazie al fatto che, trovandosi fuori dalle mura cittadine, era indipendente dall'autorità del vescovo di Limoges. Subito dopo il loro arrivo, i monaci edificarono una nuova grande chiesa, al cui interno era esposto il corpo di san Marziale in una teca dorata: il monastero divenne ben presto una delle principali tappe del Cammino di Santiago, sulla via proveniente dalla Germania e dall'Europa centrale. Nel 1065 aderì alla riforma cluniacense, aumentando ulteriormente il proprio prestigio culturale.

Il declino del monastero cominciò nel corso della Guerra dei Cent'Anni e proseguì poi con le guerre di religione del XVI sec., che sconvolsero la regione. Nel 1791, in seguito alla Rivoluzione, il monastero venne soppresso, saccheggiato e completamente distrutto: parte delle reliquie di san Marziale e della sua prima discepola, santa Valeria, vennero salvate da privati cittadini e ora sono custodite nella chiesa di san Michele. Al posto del monastero venne realizzata nel 1807 l'attuale Place de la République, nel cui sottosuolo scavi archeologici nel 1960-1966 hanno riportato alla luce la cripta della chiesa abbaziale.

Il monastero era famoso in particolare per la sua attività musicale: il suo scriptorium produsse non solo numerosi graduali di canto gregoriano, ma anche un numero eccezionale di tropi, versi e sequenze, oltre ad alcune composizioni polifoniche; da qui vengono anche alcune delle pochissime testimonianze sopravvissute del canto gallicano, in uso in queste zone fino al IX sec. A san Marziale vennero prodotti, inoltre, anche alcuni dei più antichi manoscritti di lirica trovadorica.

bibliografia:
D. Gaborit-Chopin, La décoration des manuscrits à Saint-Martial de Limoges et en Limousin du IXe au XIIe siècle, Paris-Génève 1969
Saint-Martial de Limoges. Ambition politique et production culturelle (Xe-XIIIe s.), Limoges 2006

link:
Wikipedia