London, British Library, ms. Harley 2506

Nome:London, British Library, ms. Harley 2506
Istituzione:London, British Library
Luogo d'origine:Inghilterra (Winchester)
Secolo:X
Data:attorno all'anno 1000
Scrittura:minuscola carolingia

Ms. pergamenaceo di origine inglese (attribuito da Saxl alla scuola di Winchester), scritto intorno al 1000. Contiene una miscellanea di testi astronomici antichi e medievali.



Contenuto:

f. 1r: preghiera introduttiva (33 esametri).

ff. 1r-30r: Igino, De Astronomia (senza illustrazioni).

f. 30r: preghiera conclusiva (sempre in esametri).

ff. 30r-30v: Prisciano, De duodecim signis.

ff. 30v-32r: Abbone di Fleury, De differentia circulis et spere; De cursu septem planetarum.

f. 32v: bianco.

f. 33r: preghiera (Oratio ad sanctam Trinitatem), incompleta alla fine.

ff. 33r-35r: introduzioni astronomiche (De sole et luna, De nominibus stellarum).

f. 35v: bianco.

ff. 36r-48v: M. Tulli Ciceronis Aratea, corredato da 22 immagini di costellazioni. In margine, come commento, si trova il De signis coeli dello pseudo-Beda.

f. 49r: altri testi astronomici (De concordia solaris cursus et lunaris, De concordia maris et lunae).

ff. 49v-51r: excerptum dal libro XVIII della Naturalis Historia di Plinio (De praesagiis tempestatum).

ff. 51r-52r: excerptum dal Commentarium in Somnium Scipionis di Macrobio (De mensura et magnitudine terrae).

ff. 52r-52v: excerpta dal De nuptiis di Marziano Capella (De mensura lunae, Quo magnitudo terrae deprehensa est).

ff. 52v-54v: excerpta dal libro II della Naturalis Historia di Plinio (De positione et cursu septem planetarum, De intervallis earum, De absidibus earum, De cursu earum per zodiacum circulum).

f. 54v: Dimensio caelestium spatiorum secundum quosdam.

ff. 54v-55r: excerptum dal Commentarium in Somnium Scipionis di Macrobio (De mundano anno).

f. 55v: "Liber prognosticorum Arati" (traduzione parziale in prosa).

ff. 55v-73v: Tolomeo, Praeceptum ingrediendi canonis, corredato da 4 fogli di tabelle.

ff. 74r-85v: Marziano Capella, De nuptiis, libro VIII (De astrologia), incompleto nella parte finale. Una mano successiva ha utilizzato i fogli lasciati bianchi alla fine (a segnalare la lacuna) per copiarvi un testo di aritmetica (Rationes abaci).

ff. 86r-93v: Remigio di Auxerre, commento a Marziano Capella.


Questo è uno dei 4 manoscritti illustrati degli Aratea di Cicerone, tutti conservati alla British Library (gli altri 3 sono London, British Library, ms. Harley 647, London, British Library, ms. Cotton Tiberius B. V., London, British Library, ms. Cotton Tiberius C. I.. Il ms. Harley 647 è il modello per gli altri tre, e questo ms. può considerarsi un suo diretto discendente; tuttavia nelle immagini e nel commento al testo esso mostra grande originalità. Il testo di commento proviene infatti dal De signis coeli dello pseudo-Beda, invece che da Igino come negli altri tre, e fornisce informazioni solo sul numero delle stelle, senza occuparsi di mitologia. Le illustrazioni si distaccano in alcuni casi profondamente nell'iconografia (Ariete, Acquario, Sagittario) e mostrano modelli antichi e ricercati. Originali nella postura e nello stile anche Orione e Perseo. L'artista che ha illustrato le costellazioni appartiene alla “scuola di Winchester” ed è identificato con l'autore del celebre salterio Harley (Londra, British Library, ms. Harley 603).

Bibliografia: Saxl III (Saxl, Meier 1953), pp. 157-160.

Testi contenuti

Autore: Anna Santoni, Fabio Guidetti